Il sequestro ha colpito la storica azienda della cioccolata bolognese nata nel 1796 e che produce i famosi cioccolatini Fiat. La stessa Majani riferisce del ”sequestro di una partita, assumendosi la sua possibile contaminazione e conseguente inidoneità al consumo”. E annuncia ”una scrupolosa verifica delle strutture da parte di autorevoli esperti” confidando che ”potrà essere acclarata la qualità e salubrità del prodotto sequestrato”.
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