Un 47enne reggino, ritenuto contiguo al clan di ‘ndrangheta Crea, operante nel territorio di Rizziconi, ha ricevuto un decreto di sequestro preventivo di beni, emesso dalla Corte d’Appello di Reggio Calabria, eseguito dal personale del Commissariato di Polizia di Gioia Tauro, diretto dal vice questore aggiunto Stefano Dodaro. I beni oggetto di sequestro sono costituiti da terreni ubicati a Rizziconi, un’autovettura Volkswagen Golf, quote della società Edil Service Srl con sede a Rizziconi, patrimonio e quote societarie della Agrumaria Floreale Saf con sede a Rizziconi. Il provvedimento è stato emesso dopo gli accertamenti eseguiti dalla divisione anticrimine della Questura e dal commissariato di Gioia Tauro. Pillari è stato condannato dalla Corte d’Appello di Reggio Calabria il 16 marzo 2010 per favoreggiamento aggravato, in quanto ritenuto contiguo al clan Crea di Rizziconi. Pillari è legato da vincoli familiari alla famiglia Crea, in quanto cognato di Teodoro Crea, nipote dell’omonimo presunto capo cosca, che ha sposato la sorella di Pillari. Le indagini hanno accertato la sproporzione tra la capacità reddituale di Pillari e il valore economico dei beni oggetto della richiesta di sequestro.
La denuncia di Sandra Scarabottolo: “Il sistema attuale non garantisce continuità assistenziale. Servono risposte strutturali,…
C’è un filo invisibile che unisce una città bianca affacciata sul Mediterraneo, le atmosfere di…
Prosegue senza tregua l'emergenza incendi in Umbria. Nel bollettino aggiornato alle ore 18 di oggi,…
Siracusa - «Eliana Adorno. Anatomia della verticalità». È il titolo della monografia, la prima dedicata…
Il primo cittadino Zohran Mamdani annuncia di voler valutare l'arresto del premier israeliano se parteciperà…
“ Non lasciare che uccidano i tuoi sogni. Non permettere a nessuno di uccidere il…