Una brutta storia di bullismo in rosa. Quattro baby bulle tra i 14 e i 15 anni e un amico di 17 devono ora rispondere di una sfilza di reati. Tutto era cominciato quando lei aveva chiesto a qualcuno se voleva finire il suo frappè, non le andava più ed era un peccato buttarlo. Una proposta che aveva scandalizzato quattro giovanissime che non aspettavano altro che di individuare la loro vittima per sentirsi qualcuno. Le si erano avvicinate minacciose, quindi le avevano rovesciato addosso il frullato e un’altra bibita sulla testa. Poi erano cominciati sputi, insulti e spintoni. La 13enne era caduta a terra e aveva battuto la testa, ma nemmeno quello le aveva fermate. La giovane vittima era allora corsa in bagno a lavarsi, umiliata e spaventata. Ma poi aveva commesso l’errore di tornare nel piazzale. Le quattro erano ancora lì e le erano saltate addosso di nuovo, mentre il resto del “branco” aveva fatto circolo per impedirle di andarsene. Avevano ricominciato a sputarle addosso e a dileggiarla fino a costringerla ad inginocchiarsi per “chiedere scusa” del torto. Le amiche non hanno avuto il coraggio di intervenire, per paura di fare la stessa fine. Si è rifugiata di nuovo nei bagni, dove ha perso i sensi.
Dovranno rispondere di lesioni personali, ingiura, violenza privata, minacce e omissione di soccorso.
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