Due persone sono finite in carcere, altre due ai domiciliari al termine di indagini dei Carabinieri che hanno portato gli investigatori a sgominare “una consolidata e fitta rete criminale” che spacciava hascisc e marijuana fornita da clan campani, calabresi e pugliesi. In carcere sono finite due persone di nazionalità marocchina residenti a Valsinni nel Materano; ai domiciliari un uomo residente a Valsinni e un altro marocchino, residente a Cersosimo in provincia di Potenza. Le indagini sono cominciate con il sequestro di droga in possesso di un giovane studente di Senise. I Carabinieri hanno individuato lo spacciatore e sono risaliti ai fornitori della droga, in Puglia e in Calabria. Durante le indagini è stato ricostruito tutto il “microcosmo dello spaccio al dettaglio”, con “professionisti dello spaccio capaci di instaurare con i clienti, soprattutto i più giovani, un vero e proprio rapporto commerciale”. Il mercato della droga era “diviso per aree di competenza in relazione alla materia trattata”. Le conclusioni hanno portato la Procura della Repubblica di Lagonegro a chiedere e a ottenere dal gip l’emissione delle misure cautelari.
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