La donna di 36 anni stava salendo in macchina quando è stata avvicinata dal marito, un uomo di 42 anni, forse con problemi di tossicodipendenza. L’ha spinta contro il muro e poi ripetutamente l’ha colpita con un coltello tra i glutei e la coscia, probabilmente per infliggerle delle ferite profonde nelle parti intime. La donna si è accasciata al suolo urlando, tra il terrore dei presenti, bambini e mamme che accompagnavano i piccoli a scuola. Da qualche mese i coniugi erano in difficoltà e, come ha raccontato la donna, per lei quindici giorni di prognosi, interrogata dalla Polizia, da un mese e mezzo erano separati, condizione che l’uomo non avrebbe accettato. La bambina non ha assistito all’aggressione della madre ed è rimasta in classe, non sa nulla dell’accaduto. Gli insegnanti e il preside, Pasquale Ambrosio, hanno reputato di non sospendere le lezioni e la scuola è rimasta aperta regolarmente. L’uomo subito dopo l’accoltellamento, è fuggito a bordo della sua auto ed è ricercato.
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