Sostenuto da Fli e alcune civiche, è stato eletto con il 64,58% dei suffragi, pari a 8364 voti. L’avversario, Antonio Ambrosio, espressione di PdL, Udeur e civiche, si è fermato al 35,42 % pari a 4588 suffragi. Il voto arrivava dopo circa tre anni di commissariamento per lo scioglimento del consiglio comunale decretato, il 3 dicembre 2009 per infiltrazioni mafiose dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Uno scioglimento seguito da una serie di colpi di scena per effetto di una sentenza del Tar di Napoli che, nel maggio del 2010, riportò in sella i vecchi amministratori per circa otto mesi, prima della sentenza definitiva del Consiglio di Stato che, a metà gennaio 2011, rimise al proprio posto la commissione straordinaria. I cittadini di San Giuseppe Vesuviano hanno scelto Vincenzo Catapano, avvocato penalista i 45 anni. In consiglio comunale ci saranno, oltre al candidato sindaco non eletto, Antonio Ambrosio, l’ex sindaco, Antonio Agostino Ambrosio e l’ex vice sindaco, Francesco Santorelli. Questi ultimi due erano stati dichiarati ineleggibili da una sentenza dl Tribunale di Nola poi ribaltata da una decisione della Corte d’Appello di Napoli lo scorso agosto.
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