La rivelazione sconvolgente è dalla trasmissione “Quarto Grado”. Sarebbe stata trovata un’altra traccia di dna sul corpo di Yara e si aprono così nuovi scenari. L’assassino di Brembate avrebbe un complice. Il 15 febbraio 2012, a poco più di un anno di distanza dalla morte della ragazza gli uomini della polizia scientifica avrebbero isolato un Dna maschile diverso da quello di “Ignoto 1”, che è il modo in cui viene identificato il sospettato che non ha però ancora un’identità. La traccia è stata individuata sul pollice del guanto sinistro che la piccola atleta teneva in tasca. Questo Dna, hanno spiegato a “Quarto Grado”, corrisponderebbe a un individuo di sesso maschile, che non è “Ignoto 1”. Si tratterebbe quindi di un altro uomo, che è entrato in contatto con la piccola atleta ma non appartiene alla cerchia dei suoi conoscenti.
Non si possono avere per ora notizie certe sulla nuova traccia, secondo gli inquirenti il materiale organico sarebbe così esiguo da non consentire nemmeno di individuare se si tratti di un italiano o di uno straniero. Si infittisce il mistero sul caso della piccola Yara Gambirasio e si continua a seguire la pista, sostenuta anche da alcuni testimoni, dei due assassini. Dopo la scomparsa e nella fase delle prime indagini, furono molti a dichiarare di aver visto due persone sospette il giorno della scomparsa di Yara proprio in via Rampinelli, dove si trova la casa della giovane ginnasta.
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