Ritenuti dagli inquirenti responsabili degli omicidi di Vincenzo Torcasio e del figlio Francesco avvenuti a Lamezia Terme a giugno e luglio 2011. Gli omicidi, secondo l’accusa, avevano come motivazione la ripartizione territoriale tra le diverse famiglie mafiose, ai fini della riscossione delle estorsioni a carico di diversi imprenditori. I provvedimenti restrittivi sono stati emessi dalla Dda di Catanzaro.
L’omicidio di Vincenzo Torcasio è avvenuto al campo di calcetto il 7 giugno 2011 quando Vincenzo Torcasio, detto “carrà”, mentre guidava dalla panchina la sua squadra di calcetto durante un torneo in corso di svolgimento al Centro sportivo “il tricolore” di contrada Pane, veniva freddato da 11 colpi di pistola calibro 9 davanti ai calciatori in campo ed a tanta gente che assisteva alla partita. Un mese dopo veniva assassinato anche Francesco Torcasio, il figlio di Vincenzo Torcasio, di cui il pentito ha pure svelato esecutori, mandante e movente dell’azione di morte avvenuta alle ore 08:00 di mattina in via Tommaso Fusco il 7 luglio del 2011.
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