“Mediaticamente siamo morti – spiega Tonino Di Pietro – Siamo vittime di un killeraggio, di un sistema politico e finanziario che non ha più bisogno di noi. Combattiamo ma sarà dura. Porte sbarrate a sinistra, porte sbarrate ovunque, siamo isolati. Se va male faremo opposizione fuori dal Palazzo. Tiferemo Beppe Grillo”. Sulle proprietà che possiede, Di Pietro precisa. “Entrambi i miei figli hanno una casa a Milano comprata su progetto da una cooperativa, per risparmiare, e una quota di eredità materna a Bergamo. Tutto qua”. Sulla moglie aggiunge. “Lei è ricca di famiglia, non ha beneficiato dei miei guadagni, anzi. Ha uno studio fortissimo, è indipendente, non è la moglie di Antonio Di Pietro. A Montenero ho appezzamenti per gli ulivi, il grano e le baracche per il trattore e addirittura la stalla. Sarebbero queste le mie ricchezze?”.
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