Ad aprire striscione con la scritta ”l’Europa che si ribella, cacciamo il Governo Monti”, dietro al quale sfileranno i rappresentanti del Comitato promotore. Seguiranno le diverse organizzazioni sindacali, politiche e sociali, studenti e centri sociali. Tra le decine di movimenti che costituiscono il Comitato per la manifestazione, ci sono il Movimento No Tav della Valsusa, il Comitato No Debito, esponenti dei centri sociali di tutta Italia, gli studenti, ambientalisti, i sindacati di base, i delegati del Carbosulcis, Fincantieri, Fiat di Pomigliano, di Mirafiori, di Melfi, della Val di Sangro, i rappresentanti dei movimenti dei precari della scuola e tante sigle dell’estrema sinistra. Capitale “paralizzata”. Deviazione di diverse linee di trasporto pubblico e chiusura delle stazioni metro Manzoni e San Giovanni. Disposta la rimozione temporanea di alcuni dei bersagli preferiti dei black bloc, come cassonetti e auto, in passato incendiati. Il divieto di sosta per le auto sarà esteso lungo tutto il corteo. Saranno valutati anche spostamenti diversi dei contingenti delle forze dell’ordine all’interno della città e anche piazza San Giovanni potrebbe essere resa più facilmente raggiungibile dai blindati e dalle squadre di agenti e Carabinieri in tenuta anti-sommossa. In campo scenderanno oltre mille uomini dislocati lungo il percorso.
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