La conferma arriva dal Presidente dell’Autorità per la protezione dei dati personali Antonello Soro. Il candidato alle primarie chiede al Garante di valutare se la pubblicità degli iscritti all’albo del centrosinistra violi o meno le norme sulla riservatezza dei dati personali. Il punto contestato dal comitato del “rottamatore” è la norma secondo la quale possono essere resi pubblici i nomi degli elettori delle primarie del prossimo 25 novembre, in quanto sottoscrittori dell’appello per il centrosinistra. Mell’esposto si pone l’accento sul fatto che il regolamento “si presta ad essere interpretato ed applicato nel senso di imporre a chi desidera partecipare alle primarie il rilascio di un consenso alla diffusione o pubblicazione dei nomi dei sottoscrittori del pubblico appello e degli iscritti nell’albo degli elettori. Questo significherebbe chiedere come condizione vincolante per la partecipazione il consenso alla diffusione o pubblicazione di un dato personale certamente sensibile, perché legato alla messa in atto di comportamenti che implicano la manifestazione di opinioni politiche o consistono essi stessi in manifestazione di opinioni politiche”.
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