A poche ore dall’incontro fissato per domani lunedì 22 ottobre tra la regione, l’azienda e le parti sociali per decidere del loro futuro. “Non siamo certi noi la causa del dissesto finanziario che attraversa l’azienda e non accettiamo di dover pagare colpe commesse da altri. Ancora oggi non conosciamo quali siano stati i criteri usati per individuare i 27 lavoratori in “esubero” – affermano i dipendenti riuniti nel comitato – Noi non ci consideriamo degli esuberi in quanto continuiamo a svolgere le mansioni come abbiamo sempre fatto negli ultimi 20/30 anni, anzi possiamo tranquillamente affermare che invece c’è carenza di personale visto il largo uso di personale avventizio, stagionale ed interinale. Chiediamo quindi parità di trattamento e di , come per i 74 lavoratori, essere trasferiti alla newco l’unica che può garantire la continuità aziendale nella produzione dello zucchero”.
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