Mady aveva la qualità di dialogare con chiunque, a prescindere dal ceto sociale di appartenenza, e ammirava molto i vagabondi, definendoli uomini liberi, che con ogni mezzo, giungevano a Lerici, a cui offriva cibo e bevande senza mai offenderne l’orgoglio. Riceveva quotidianamente, doni, lettere, cartoline, da tutte le parti del mondo ed era così conosciuta che bastava scrivere “Mady Italia” e la corrispondenza giungeva a destinazione. Gestì l’Ostello per trent’anni e scrisse una delle più belle pagine del golfo dei poeti.
Michele Bucci confessa che la chiusura dell’ostello è stato l’oscuramento di tante belle speranze, tanto da auspicarne la riapertura, perché i giovani di oggi possano riscoprire le emozioni e le speranze dei ragazzi di allora. Ecco le ragioni dell’omaggio a Mady, a quel tempo dei “sogni nel cassetto in un mondo di colori”, quando “c’era il tempo per vivere l’amore con la poesia nel cuore”. La canzone chiude con “Quante storie in quell’aria di paese che adesso non c’è più…” e questo tema ci riporta ai nostri giorni rimembrando la storia dei nostri paesi che nel tempo hanno perso parte della loro identità. Quell’ostello oggi non c’è più e Michele Bucci lo fa rivivere con la canzone Mady.
Leggi di più su Bucci a pag. 2
Page: 1 2
PESCARA – Il caro gasolio mette sotto pressione le imprese di autotrasporto abruzzesi, alle prese…
L’emittente albanese denuncia pressioni politiche e istituzionali, ricordando multe, controlli fiscali e l’intervento nei propri…
Chiese e cappelle rappresentano una grossa fetta del patrimonio storico-culturale italiano, diffuse capillarmente su tutto…
Il ritiro macerie edili è un servizio importante per gestire in modo efficiente i materiali…
Commercianti vibonesi al fianco di agricoltori e trasportatori contro il caro petrolio, l’aumento dei costi…
Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026 gli italiani dovranno spostare indietro…