È stato riaperto nei giorni scorsi il tratto di pista ciclabile del Parco fluviale Gesso e Stura lungo il torrente Gesso che era stato chiuso al transito, con ordinanza emessa dal Sindaco, dopo che la pista era stata gravemente danneggiata e resa completamente impercorribile dalle piogge eccezionali che hanno interessato la nostra regione ad inizio settembre: in sole 48 ore erano cadute su Cuneo e le sue valli un quarto delle precipitazioni che cadono in media in un intero anno.
Nel tratto di pista in questione, che va dall’area relax sotto il Santuario degli Angeli fino a Cascina Costantino, sono terminati con la fine della scorsa settimana i lavori di ripristino del selciato e di messa in sicurezza ed ora è possibile percorrere l’intero tratto, che prosegue verso Borgo San Dalmazzo. Proprio domenica l’Ecomaratona del Parco fluviale Gesso e Stura, giunta quest’anno alla sua 4^ edizione, transiterà anche su questo tratto di pista, in direzione Borgo.
Il tratto è stato per ora riaperto, ma dovrà essere temporaneamente richiuso per il proseguimento dei lavori di difesa spondale, già in programma prima ancora degli eventi alluvionali. I lavori verranno realizzati in maniera tale da arrecare il minor disagio possibile ai frequentatori della pista e mantenendola chiusa soltanto per il periodo strettamente indispensabile.
I lavori effettuati sono compresi nei lavori di difesa spondale finanziati, per 300.000 euro di spesa, con fondi trasferiti dall’A.I.Po.
Le Caldaie Ariston sono progettate per rispondere alle esigenze di comfort termico delle abitazioni, contribuendo…
Teheran alza il livello dello scontro: i Guardiani della Rivoluzione affermano di aver colpito due…
Prestigioso incarico internazionale per Ketty Gottardo, laureata in Storia dell’arte all’Università degli Studi di Udine…
L’AQUILA – Una calorosa accoglienza ha riservato Pinzolo alla folta delegazione di Paganica, ben oltre…
Il violento nubifragio che si è abbattuto su Campobasso ha costretto a interrompere i preparativi…
Il limite del mero adempimento Dati e casi recenti In Italia le norme che obbligano…