Beni per un valore di tre milioni di euro sequestrati ad un’impresa edile. Il sequestro è stato disposto dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia nell’ambito di un’indagine da cui è emersa un’evasione fiscale per oltre 20 milioni di euro da parte dell’impresa, che avrebbe anche non versato Iva per due milioni. Tra i beni sequestrati 12 immobili, tra cui una villa, ed auto di lusso. L’impresa ha anche impiegato 130 lavoratori ”in nero”.
E’ figlia di un boss della ‘ndrangheta, Carmelo Lo Bianco, detto ”Sicarro”, presunto capo dell’omonima cosca di Vibo Valentia, Maria Elena Carmela Lo Bianco, titolare, insieme al marito, Rosario Lo Bianco, dell’impresa di costruzioni nei confronti della quale la Procura della Repubblica di Vibo Valentia ha sequestrato beni per tre milioni di lire per una presunta evasione fiscale.
L’impresa oggetto del sequestro è la Dsc costruzioni, costituita, secondo quanto è emerso dalle indagini, in sostituzione di un’altra, la Ellerre, dichiarata fallita, per celare l’evasione fiscale da 20 milioni di euro ed il mancato versamento di Iva per due milioni scoperta dagli investigatori.
Tra i beni sequestrati dalla Guardia di Finanza, oltre ad una villa di lusso a Vibo Valentia, c’é una Porshe Cayenne e depositi finanziari per centinaia di migliaia di euro.
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