Gli indagati avrebbero nascosto armi e segni delle forze di polizia utilizzate in azioni contro i rivali. Si tratta della lotta tra cosche che da settembre dell’anno scorso ha portato 9 tra morti e feriti nel Vibonese. L’ultimo episodio è stato quello che si è registrato il 6 luglio scorso, quando i sicari si presentarono in spiaggia, tra i bagnanti, per uccidere Davide Fortuna davanti alla moglie e al figlio sul tratto di costa di Vibo Valentia.
Sette le persone raggiunte, a vario titolo, dall’ordinanza di custodia cautelare in carcere: Antonio Caglioti, 55 anni, di Gerocarne; Cosimo Francesco Caglioti, 24, di Gerocarne; Damiano Caglioti, 23, di Gerocarne; Caterina Caglioti, 30, di Stefanaconi; Alessia Cirillo, 20, di Acquaro; Nazzareno Patania, 39, di Stefanaconi; Daniele Bono, 26, di Gerocarne.
Le persone arrestate sono gli armieri del gruppo dei Patania di Stefanaconi, da tempo impegnati in un scontro con il gruppo dei Fiorillo-Struglio-Battaglia operanti nella frazione Piscopio.
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