I carabinieri di Vibo Valentia e Serra San Bruno hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall’ufficio gip del tribunale di Vibo Valentia nei confronti di 7 persone, tre delle quali già detenute, ritenute responsabili in concorso di porto e detenzione di armi clandestine, ricettazione, possesso di segni distintivi contraffatti ed altro.
Gli arresti, eseguiti a Gerocarne, Stefanaconi, Acquaro e Besana in Brianza nonché presso le case circondariali di Vibo Valentia e Locri, sono parte di un articolata attività investigativa intrapresa dall’arma di Vibo Valentia nell’ambito della faida in atto nel territorio della provincia tra le famiglie di ‘ndrangheta di Stefanaconi (cosca storica, di cui i destinatari dell’ordinanza sarebbero sodali) e nella frazione di Piscopio di Vibo Valentia (considerato il “gruppo emergente”) di cui tre persone sono state già arrestate “in flagranza di reato” dopo essere state trovate in possesso di armi e munizioni.
Secondo le fonti prova acquisite, affermano gli inquirenti, gli indagati avrebbero occultato e detenuto, per conto della consorteria d’appartenenza, armi, munizioni e segni distintivi delle forze di polizia poi utilizzati perazioni ritorsive contro i rivali.
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