E’ arrivato a violenza sessualmente prima la moglie e poi la figlia che all’epoca dei fatti aveva meno di 14 anni. Una storia di degrado con protagonista un marocchino, K.e.c., di 42 anni, conosciuto in tutta la provincia di Catanzaro perché svolge funzioni pubbliche di rappresentanza in una organizzazione di categoria a difesa dei diritti degli extracomunitari. L’uomo è accusato di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate e violenza sessuale aggravata. I fatti risalgono al 2011, quando la donna ha denunciato le vessazioni subite e le attenzioni rivolte dal marito anche nei confronti della figlia che non aveva ancora compiuto 14 anni. I Carabinieri hanno ricostruito un episodio di violenza sessuale ai danni della moglie e diversi atti nei confronti della ragazzina, con il padre che approfittava dell’assenza della moglie. L’uomo, inoltre, ha picchiato più volte le due donne, colpendole anche a testate. Le violenze si sono ripetute nel tempo, anche quanto la donna era in attesa dei quattro figli, tanto da costringerla a cure delicate per non interrompere le gravidanze.
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