L’operazione, condotta dalla Procura della Repubblica di Palmi, ha consentito, dopo una serie di incroci documentali e successivi meticolosi controlli eseguiti su numerosi container in transito presso il porto di Gioia Tauro, l’individuazione del carico sospetto occultato tra altri prodotti cosmetici, privi di marchio.
La merce, costituita da profumi, spazzolini da denti e cipria per il corpo, destinata in Libia, con un valore di mercato che si aggira intorno ai 30 mila euro, è stata sottoposta ad un esame peritale da parte dei tecnici delle società titolari del marchio marchi (Unilever, Procter & Gamble, L’Oréal, Paco Rabanne, Chanel, Versace, Nina Ricci, Kappa, Apple, Gucci e Drakkar Noir), i quali hanno confermato l’intuizione dei finanzieri e dei funzionari doganali, ossia che i prodotti recavano un marchio illecitamente riprodotto.
Si è proceduto, quindi, al sequestro della merce contraffatta per il reato di cui all’art. 474 del codice penale che sanziona l’introduzione nello Stato di prodotti recanti segni falsi.
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