Ha perso la vita a 22 anni dopo essere caduto, con il padre e il figlio, in un pozzo di liquami all’interno dell’azienda agricola della famiglia. Secondo i servizi di soccorso nordirlandesi, la sorella del giocatore, Nias Spence, sarebbe l’unica superstite dell’incidente. E’ stata trasportata all’ospedale dopo aver inalato vapori tossici della fossa chimica. La Polizia ritiene che le tre vittime abbiano respirato i miasmi tanto da stordirsi e perdere la vita nel pozzo nero.
Spence (1,83 per 95 chili) giocava centro o meno frequentemente ala ed era stato un punto di forza della nazionale irlandese Under 20 con 11 presenza e 4 mete. Aveva giocato due volte il mondiale di rugby Under 20 ed era stato più violte convocato nella rappresentativa maggiore, pur non avendo ancora collezionato un “cap”. Lo scorso anno era tra i 30 prescelti chiamati a preparare il Sei Nazioni, mentre a giugno era stato convocato per la partita tra Irlanda e Barbarians.
I giocatori di rugby e il primo ministro nordirlandese, Peter Robinson, hanno espresso il loro dolore per la tragedia, che ha portato alla morte di un giocatore destinato ” una brillante carriera internazionale”.
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