Pedà rileva i numerosi benefici derivanti dalla Zes, dalla defiscalizzazioni degli investimenti, dei costi e dei profitti, che “potrebbero ridare ossigeno all’intero tessuto economico calabrese, favorendo l’arrivo di nuovi investitori e la nascita di moltissime nuove imprese. Inoltre la zona economica speciale rafforzerebbe in maniera determinante il Porto di Gioia Tauro rendendolo molto più competitivo nei confronti degli scali concorrenti extraeuropei che si affacciano sul Mediterraneo”. Dall’esponente della Confcommercio l’invito all’intera classe dirigente calabrese che “ha il dovere di fare la propria parte e di attivarsi in ogni modo possibile per convincere il Governo nazionale ad avviare le trattative con la commissione europea per trasformare l’idea di “Gioia Tauro zona economica speciale” in realtà”.
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