Il 36enne ritenuto il responsabile del triplice omicidio avvenuto a Rizziconi tra il 28 e 29 agosto scorso, ha fornito una propria versione dei fatti che è tuttora al vaglio degli inquirenti. Al Procuratore di Palmi Giuseppe Creazzo e al suo sostituto ha raccontato di avere avuto un litigio con Francesco Borgese, una delle vittime, per schiamazzi sotto la sua abitazione. Ne sarebbe nata una prima lite che ha poi avuto seguito con una richiesta di chiarimento che doveva avvenire nella piazzetta di Rizziconi dove poi è avvenuto il triplice omicidio.
Secondo quanto sostenuto da Ascone, lui stesso è stato colpito per primo da un colpo di fucile, poi ha reagito estraendo una pistola (detenuta non legalmente) e ha esploso una decina di colpi contro Francesco Borgese, il fratello Antonio e il padre Reno uccidendoli. Sulla scena del delitto c’era anche un cugino dei fratelli Borgese, Antonino Borgese, che è rimasto ferito ed è stato sentito da investigatori e inquirenti, in ospedale. Le indagini proseguono per valutare ulteriori elementi e accertare responsabilità a carico di altri soggetti.
La traversa dice no al gol del successo pitagorico. Quattro gol tutti nella ripresa quando…
Pietro Cattaneo: «Il nuovo quadro normativo può favorire una maggiore integrazione tra imprese e competenze»…
Attrice poliedrica e volto noto del piccolo schermo belga, Annick Van Couwenberghe si racconta in…
C'è un momento, nel lavoro di un editore, nel quale una domanda diventa inevitabile: che…
Dalla Patagonia a Vaca Muerta, passando per le risorse minerarie della Cordigliera e arrivando alla…
Una nuova finestra internazionale si apre oggi sulle frequenze editoriali di Fast News Platform. Alle…