Ha destato scalpore la notizia del topo morto rinvenuto in un cartone del latte nel Bellunese. Si è parlato di una latteria altoatesina, ma le cose non stanno così. “Abbiamo subito avviato gli accertamenti e verificato che non si tratta affatto di una latteria dell’Alto Adige e quindi il latte locale non è in nessun modo coinvolto nello spiacevole episodio”, precisa l’assessore provinciale all’agricoltura Hans Berger.
In merito all’episodio verificatosi a Ponte nelle Alpi, dove una donna ha trovato un topo morto nella confezione di latte appena aperta, l’assessore provinciale all’agricoltura Hans Berger precisa che l’azienda produttrice non è una latteria altoatesina, come erroneamente riportato nella notizia dal Veneto. “Le nostre immediate verifiche hanno permesso di accertare che non si tratta di latte altoatesino e che di conseguenza neppure il cartone proviene da una cooperativa altoatesina”, sottolinea l’assessore Berger.
“Non vogliamo che vengano provocati danni al comparto altoatesino del latte solo perchè in questo caso si è giunti a conclusioni affrettate e superficiali”, aggiunge Berger confidando che la notizia venga rettificata evidenziando la totale estraneità delle latterie altoatesine nello sconcertante episodio.
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