La “felice” idea è del Ministro della Salute Renato Balduzzi. La tassa rientrerebbe nel cosiddetto “decretone” sulla sanità che il Ministro Balduzzi dovrebbe portare in Consiglio dei Ministri il 31 agosto, e che prevede tra le altre cose una riforma dell’intramoenia per i medici e gli studi aperti h24, oltre a regole più stringenti sul gioco d’azzardo e sul divieto di vendita di sigarette ai minori.
La tassa sulle bibite sarebbe applicata per tre anni (per iniziare!), con un gettito previsto di oltre 250 milioni di euro. Si tratterebbe di un contributo straordinario per i produttori di bevande analcoliche pari a 7,16 euro per ogni 100 litri sul mercato, e per i produttori di alcolici pari a 50 euro ogni 100 litri. Della tassa sulle bibite si era discusso già nei mesi scorsi con le Regioni, in sede di stesura del nuovo patto per la Salute. Nell’occasione Balduzzi aveva ventilato anche l’ipotesi di una tassa sul “junk food”, il cibo spazzatura, che non sarebbe tuttavia compresa nella bozza del decreto pronto ad essere sottoposto al vaglio del Consiglio dei Ministri.
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