Per il Governo tedesco “vale l’accordo in vigore preso da Atene con Ue, Fmi e Bce”. Lo ha detto il portavoce della cancelliera tedesca, Steffen Seibert, in una conferenza stampa. Si tratta di nn brusco stop nei confronti della Grecia che sarebbe intenzionata a chiedere una dilazione di due anni, dal 2014 al 2016, per il rispetto dei propri impegni su riforme e conti pubblici. Secondo Seibert, nessuna decisione potrà essere presa fino a che la Troika non avrà concluso, a settembre, l’esame sullo stato delle riforme di Atene. Secondo un documento in possesso del quotidiano economico britannico, il Premier greco Samaras vedrà la cancelliera tedesca a Berlino e il presidente francese Hollande a Parigi e prospetterà un piano per tagliare le spese pubbliche in quattro anni invece che in due. Inoltre, il Paese potrebbe avere bisogno di 20 miliardi di ero in più per pareggiare il bilancio nel caso di una ristrutturazione. Il punto, è che la Grecia non è intenzionata a cercare altri partner nell’eurozona. Atene propone di attingere a un prestito esistente dal Fmi e di emettere buoni del Tesoro.
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