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Intesa per Catania denuncia l’elevato numero di strisce gialle

Via Gallo angolo via S. Elena è lo scorcio di città scelto dai Consiglieri Comunali Bartolomeo Curia, Puccio La Rosa e Francesco Montemagno, promotori  del progetto civico “Intesa per Catania”, per rendere noti i risultati dell’azione di denuncia e ricerca sul tema della sosta a pagamento in città, per presentare la nuova documentazione acquisita presso gli uffici competenti del Comune e mostrare le incongruenza di alcune scelte adottate dall’Amministrazione Comunale. Proseguiamo – spiegano i tre Consiglieri Comunali – nella nostra azione tesa a fare emergere gli errori della Giunta Comunale a danno della cittadinanza e nel fare luce sulla preoccupante e mal gestita situazione delle cosiddette strisce blu e della sosta in generale in città. Dopo avere incontrato i responsabili degli uffici comunali di riferimento –- precisano Curia, La Rosa e Montemagno – – a seguito delle nostre interrogazioni e denunce abbiamo constatato come, allo stato, nessun atto di supporto, previsto dalle leggi, giustificativo della cosiddetta delibera di perimetrazione della città effettuata nel 1995, sia nelle disponibilità dell’Amministrazione Comunale. Da ricerche effettuate – aggiungono gli esponenti di Intesa per Catania – abbiamo riscontrato come gli stalli blu presenti a Catania in tantissimi casi non rispondano per dimensione, posizionamento e caratteristiche a quelli previsti dal codice della strada e quindi sono palesemente illegittimi. Su nostra richiesta – specificano Curia, La Rosa e Montemagno – ad esempio, è già stato accertato dall’Ufficio del Traffico Urbano come ben 280 stalli presenti fra via Garibaldi, Via Vittorio Emanuele e Via S. Euplio siano irregolari, un dato destinato a crescere per i rilevamenti da noi condotti e che potrebbe superare addirittura il numero di 1000. Allo stato, inoltre, – continuano i tre consiglieri comunali – nessuna ordinanza relativa al posizionamento delle fermate degli autobus sembrerebbe essere stata fatta dall’Amministrazione Comunale considerato che quelle presenti in prossimità delle strisce blu non risultano rispondere al parametro di ampiezza di 36 metri, previsto dalle leggi vigenti. Si aggiunga a tutto questo che Catania non ha ancora il piano urbano del traffico, strumento necessario, fondamentale ed indispensabile per poter determinare il piano della sosta e giustificare l’eventuale presenza di stalli a pagamento e non solo. Denunciamo, ancora – affermano Bartolomeo Curia, Puccio La Rosa e Francesco Montemagno – – come in tante parti della città in prossimità degli uffici comunali, siano presenti un gran numero di stalli gialli riservati a vetture di servizio del Comune di Catania ma che in realtà vengono occupati da vetture private, sottraendoli alla fruizione della cittadinanza, con danni tanto per i residenti delle zone quanto per i commercianti. Una situazione intollerabile – proseguono i tre consiglieri comunali – per la quale chiediamo chiarimenti ed immediate modifiche. La politica del rispetto delle regole – concludono i promotori di Intesa per Catania – va in primo luogo svolta attraverso l’applicazione puntuale e rispettosa delle leggi da parte dell’Amministrazione Comunale abbandonando l’atteggiamento di chi “predica  bene e razzola male”.

Redazione

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