La manifestazione è partita da piazza Croci per concludersi in piazza Massimo. Dicono Alessandra Notarbartolo, Helga Marsala e Mila Spicola, segretarie organizzatrici. “Le donne del corteo hanno indossato vestiti bianchi con un particolare rosso. L’intento è anche quello di sottoporre alle amministrazioni comunali e regionali la necessità di alcune misure in merito a prevenzione, educazione e tutela. In merito al tema della certezza della pena. In merito al sostegno degli operatori e delle operatrici (centri antiviolenza, operatori sociali, operatori sanitari e medici) che si occupano di violenza sulle donne. Più in generale si vuole attivare un percorso di “rieducazione collettiva” nei confronti delle relazioni tra uomo e donna attraverso la sensibilizzazione a più livelli proponendo alcuni provvedimenti concreti. La rete del coordinamento, alla quale aderiscono associazioni, coordinamenti, persone singole, … vuole anche costituirsi come una rete di solidarietà e di supporto a quanti operano in questi ambiti nel silenzio, nella solitudine e nell’abbandono”.
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