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Il sindaco di Casabona propone la provincia della Magna Grecia

Dal 1 giugno 2013 potrebbe scomparire la provincia di Reggio Calabria e di altre città come Roma, Torino, Milano, Venezia,  Genova, Bologna, Firenze, Bari e Napoli che   diventando città metropolitane assorbiranno nello stesso Ente le funzioni sino ad oggi proprie dei Comuni e delle Province.   Gli organi delle città metropolitane saranno il consiglio e il sindaco metropolitani. I membri del consiglio sono eletti tra i sindaci dei Comuni dell’area. Ciò è quanto prevede una delle ultime bozze relativamente allo “Spending review”: l’inglesismo con cui il Governo Monti stà tentando di zuccherare l’amara pillola dei tagli ai servizi ed agli Enti locali.  Intanto, relativamente al paventato taglio delle 42 provincie che dovrebbero scomparire venendo accorpate a territori confinanti, si registrano le proteste dell’Unione provincie italiane Giuseppe Castiglione secondo cui i risparmi di 7,2 miliardi di tagli alle Regioni, alle Provincie ed ai Comuni rappresentano una vera e propria finanziaria redatta nuovamente caricando i tagli sugli Enti locali. Da parte loro, le  città metropolitane, non rappresentano una novità assoluta, essendo previste dalla   legge sul federalismo varata dal precedente Governo.  I nuovi Enti, amministreranno le funzioni tipiche delle Province, ma anche servizi pubblici di interesse generale mediante lo Statuto di cui i nuovi Enti dovranno dotarsi entro sei mesi.  Intanto, per la sopravivenza di una Provincia nel medio Jonio calabrese, nei territori sino ad oggi amministrati dalle  provincie di Crotone e Cosenza, si registra la proposta di Natale Covello, sindaco di Casabona (Kr) che ha proposto la nascita della provincia della Magna Grecia sommando al Crotonese la Sibaritide.” Oggi – evidenzia Covello  – ci confrontiamo con il problema Crotone provincia che lotta per  non essere cancellata e Sibari , che a dispetto dei numeri non può diventare provincia. Due debolezze – per il sindaco di Casabona –  che devono diventare una forza. Le condizioni per creare una macro provincia  ci sono tutte:  una popolazione intorno ai 350mila abitanti, 300 chilometri di costa, un notevole patrimonio storico culturale e un potenziale turistico interessantissimo”.  Nonostante da alcune voci il taglio delle piccole provincie sembrerebbe stato accantonato, la proposta di Covello rimane un ottimo elemento di riflessione per ampliare un territorio provinciale  perennemente a rischio di chiusura. Francesco Rizza

Francesco Rizza
Redazione

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