Blake ha corso i 100 metri in 9 secondi e 75 centesimi, suo record personale e quarto miglior tempo di sempre. Sulla pista di Kingston si è confermato che a Londra l’oro olimpico sui 100 metri sarà un affare giamaicano. Bolt, autore di una brutta partenza, è arrivato secondo in 9,86, terzo Asafa Powell in 9,88. Per Usain Bolt una sconfitta inattesa dopo che aveva dato prova di essere già in gran forma e il 30 maggio al Golden Gala di Roma aveva vinto con 9.76. La prestazione di Blake e lo strapotere giamaicano ormai consolidato non potranno che alimentare ancora i sospetti riguardo all’uso di sostanze dopanti da parte degli atleti caraibici. I dubbi sono legati alle incredibili prestazioni di Bolt e di Blake e al fatto che la Giamaica non abbia un’apposita Agenzia Nazionale antidoping. Durante le Olimpiadi di Pechino il velocista tedesco Tobias Unger, che non riuscì a qualificarsi per la seconda batteria dei 100 metri piani, accusò Bolt dicendo che le sue vittorie sono una burla, per il fatto che abbia corso i 100 metri in 9″92 senza preoccuparsi di scaldarsi e non mostrando segni di stanchezza a fine gara.
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