Dramma del lavoro in provincia di Pavia dove un operaio metalmeccanico di 31 anni si è tolto la vita domenica scorsa. P. V. lavorava nella Brasilia, ditta specializzata nella produzione di macchine da caffé da più di 4 anni. Da 8 mesi era in cassa integrazione come gli altri 180 dipendenti dell’azienda, ma “nonostante gli accordi e le pressioni del sindacato, la Brasilia non pagava il trattamento Inps di cassa integrazione che corrisponde all’incirca a 800 euro al mese e nemmeno i salari dei dipendenti che lavoravano a rotazione”. Lo rende noto in un comunicato la Fiom-Cigl di Pavia.
“Abbiamo fatto di tutto per convincere l’imprenditore a pagare – dice Renzo Scinaldi, segretario Fiom Cgil di Voghera Oltrepò – lo abbiamo sollecitato in vari modi, con scioperi, presidi e articoli sulla stampa locale. L’abbiamo fatto chiamare dalla Prefettura e dalla Provincia. A metà marzo abbiamo fatto un incontro durante il quale lui ha firmato una lettera in cui si impegnava a pagare gli stipendi”. Ma la promessa di rispettare quanto previsto sarebbe rimasta tale.
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