Si stringe il cerchio intorno alla banda dei “finti finanzieri” che ieri in Calabria hanno rapinato e ridotto in fin di vita un commerciante d’oro. Il Procuratore della Repubblica presso il tribunale di Crotone, Raffaele Mazzotta, ha disposto il fermo dell’autista della banda che ha assaltato la sede del grossista di metalli preziosi Luciano Colosimo rubando 40 chili d’oro del valore di circa un milione di euro.
Il bandito è Antonio Musacchio, 34 anni, residente a Cotronei. Era lui ad avere in uso l’auto, una Opel, che è stata riconosciuta da un cittadino della zona in cui è avvenuta la rapina e che ha visto salire a bordo i due finti finanzieri con il bottino. La circostanza, poi, è stata confermata anche dalle telecamere della video sorveglianza che aveva accertato la presenza dell’auto a Crotone in orari compatibili con quelli dello svolgimento del fatto criminoso.
Le indagini sono state seguite personalmente dal procuratore della Repubblica Raffaele Mazzotta che ha firmato il fermo alle ore 03:00 di questa notte ed eseguite dalla squadra mobile, diretta da Cataldo Pignataro.
Alla conferenza stampa tenutasi stamattina in Questura, era presente il neo questore, Mario Finocchiaro, che si è complimentato con gli uomini della Mobile per il risultato ottenuto fino ad ora. Ora è caccia ai complici di Musacchio.
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