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Campegine, Sandro Rizzi uccide la badante Tyutyu Nikova Alena e Fabio Artoni fornitore d’acqua minerale. Ferito Pasquale Verde

Un piccolo centro in provincia di Reggio Emilia trasformato in vecchio west. Un pensionato di Castelnovo Sotto, Alessandro Rizzi di 72 anni, è giunto a bordo di una Alfa Mito in sosta in centro, con due pistole in pugno, ha ucciso la propria badante. Poi è sceso dalla macchina, è entrato nel bar Snoopy di Pierangelo Danieli e ha sparato contro un fornitore di acqua minerale e contro un cliente del bar di Campegine. Il primo è morto, il secondo è rimasto ferito.

L’anziano ha prima sparato all’interno del bar “Snoopy”, colpendo e uccidendo con tre colpi Fabio Artoni, autista 43enne della “Mineral Service”, una ditta che consegna acqua a domicilio. In seguito ha continuato a fare fuoco con la sua pistola P38 all’esterno del locale, ferendo alla gamba un cliente del bardel bar, di S.Ilario, Pasquale Verde, seduto nella distesa estiva, dove stava aspettando la moglie che era andata dal dentista e che è stato raggiunto da alcuni proiettili alla gamba. Per sua fortuna, i colpi non hanno lesionato arterie importanti. Trasportato al Santa Maria, non è in pericolo di vita.

Il killer è quindi salito a bordo della propria autovettura, che secondo quanto riferito da alcuni testimoni presenti sul luogo, “ospitava” una donna moldava di 43 anni Tyutyu Nikova Alena, di professione badante, già morta da tempo. Lì ha attesso l’arrivo delle forze dell’ordine, che, dopo una breve trattativa, l’hanno portato in caserma. Il movente dietro il folle gesto sarebbe la gelosia.

Sul posto anche il neo sindaco di Campegine, Paolo Cervi, insieme al comandante provinciale dei Carabinieri, il colonnello Giovanni Fichera, e il dirigente della squadra mobile della Polizia, Domenico De Iesu.

Maurizio Finotti, il testimone oculare che ha assistito impotente a quei secondi di follia omicida, dichiara ai media locali. “Ero seduto davanti al bar. E’ arrivato, ha fatto un giro all’interno ed è subito tornato in auto. Pensavo per prendere le sigarette, invece ha impugnato una pistola. Entrato ancora dentro, a iniziato a sparare all’impazzata: tre colpi a quel povero ragazzo, poi è uscito, altri colpi su un altro cliente. Mi ha guardato e mi ha detto “vattene o sparo pure a te”. Poi, è tornato in auto e lì è rimasto fino all’arrivo delle forze dell’ordine”.

Fabio Artoni, che è molto amico del proprietario del bar, viveva in via Montessori a Castelnovo Sotto ed era divorziato da qualche anno. Aveva due figli maschi che vanno alle scuole medie. Il padre di Artoni era morto qualche anno fa e lascia la madre Anna. L’assassino, Alessandro Rizzi, ha vissuto fino a cinque mesi fa a Castelnovo Sotto e solo a cinque mesi si era trasferito a Campegine in via Pavese. Era vedovo dato che la moglie Irene era morta qualche anno fa. In paese dicono che fosse un po’ strano e che avesse problemi con l’alcol. Pare che Alena Tyutyunova sia stata uccisa da lui stamattina.

Redazione

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