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Carteggio inedito di Corrado Alvaro

In esclusiva, sulle pagine culturali de l’Espresso di domani sarà dedicato un importante servizio dell’inedito carteggio di Corrado Alvaro giovane di eccezionale valore storico-letterario che va dal 1911 al1928. A rivelarne il contenuto il prof. Vito Teti (Unical), profondo conoscitore dell’opera di Alvaro che da oltre un anno sta analizzando i manoscritti sotto il profilo critico-filologico. Il docente che vive a San Nicola da Crissa si è occupato in diverse occasioni della produzione letteraria di Alvaro cogliendo la grande ricchezza espressiva e la sensibilità umana e psicologica dello scrittore calabrese, e sottolineando gli elementi  antropologici e letterari, importanti per approfondire il rapporto che lo scrittore di San Luca ha avuto con la storia interiore della Calabria, una sorta di archetipo che ritorna nelle sue opere più riuscite. Il servizio porta la firma della giornalista e archeologa Marisa Ranieri Panetta (originaria di Catanzaro, da molti anni alla redazione cultura del settimanale) sempre sensibile agli eventi culturali che accadono in Calabria, come nel caso di questo inedito carteggio grazie all’incontro che la giornalista la scorsa estate ha avuto con il prof. Teti, suggellato da questa importante intervista sul prestigioso settimanale. Da indiscrezioni si tratta di poesie inedite, lettere, traduzioni di tragedie, articoli e una prima stesura di “Gente in Aspromonte”. Un materiale sconosciuto che permetterà di indagare più in profondità la formazione intellettuale e l’evoluzione artistica dello scrittore calabrese, a partire dalla sua prima esperienza giovanile.

Della scoperta del carteggio comunque era stata data notizia a febbraio del 2011 da parte del direttore del Sistema Bibliotecario Vibonese Gilberto Floriani, artefice del ritrovamento. Nell’occasione era stato sottolineato la grande importanza della scoperta per comprendere appieno l’evoluzione della personalità artistica dello scrittore che ha mostrato, nelle sue corde, un respiro internazionale, come attesta l’importante mostra che è stata allestita ad ottobre ad Istanbul (lo stesso prof. Teti ha partecipato) ispirata al reportage che lo scrittore di San Luca pubblicò sulla “Stampa”, organizzata dal fotoreporter   Matteo Tacconi e dal giornalista Nicola Mirenzi, che rievoca il viaggio che Alvaro ha compiuto nei primi anni ’30 per visitare la nuova Turchia di Ataturk. Come si ricorderà, da questa esperienza nasce il libro di Alvaro Viaggio in Turchia.

Redazione

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