L’ipotesi è di frode in commercio in seguito all’esposto Codacons inviato alle procure di tutta Italia sulle protesi Pip. Il fascicolo aperto dalla Procura di Milano è per ora senza indagati. Altri fascicoli, separati e sempre senza indagati, sono stati aperti con l’ipotesi di lesioni colpose in seguito alle singole denunce, arrivate al Pubblico Ministero, di tre donne. Una avrebbe avuto problemi, mentre le altre hanno chiesto la rimozione.
La Procura milanese ha deciso di indagare sulla vicenda delle protesi pip prodotte in Francia, importate in Italia e impiantate su pazienti in strutture pubbliche e private. Verranno acquisite le cartelle cliniche delle pazienti. Accertamenti verranno fatti sulla documentazione che riguarda la rintracciabilita’ dei dispositivi medici o protesi per ricostruire la filiera del percorso che hanno fatto dalla casa di produzione alla struttura sanitaria dove sarebbero stati impiantati.
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