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Cervia, si è sparato in duomo l’assassino di Sabrina Blotti

Giornata di paura a Cesena. Si è tolto la vita, l’uomo di 60 anni che oggi ha ucciso Sabrina Blotti (45 anni con cui aveva avuto una breve relazione) e che da alcune ore si trovava asserragliato nel Duomo di Cervia. L’omicidio è avvenuto poco prima delle ore 09:00.

All’improvviso, mentre stava parlando con i negoziatori, si è sparato un colpo di pistola al petto. E’ morto poco dopo, nonostante i tentativi di rianimarlo. L’uomo che, con ogni probabilità, non aveva accettato la fine della relazione con la 45enne, si è presentato sotto casa della figlia (che ospitava l’amica), l’ha sorpresa mentre saliva in macchina e, dopo un litigio, le ha scaricato addosso tre colpi di pistola.

Tre colpi e poi la fuga fino al Duomo di Cervia, dove per ore è stato asserragliato e da dove aveva fatto sapere che lui, la ex compagna non voleva ucciderla ma solo spaventarla. Seduto nella zona absidale del Duomo, l’omicida, da prima dell’una è stato coinvolto in un tentativo di mediazione da parte di quattro persone: il colonnello Guido De Masi, comandante provinciale dei Carabinieri, uno psicologo e due negoziatori venuti da Bologna. Da Bari stava giungendo un parente molto stretto, si dice possa essere il figlio.

Era originaria di Bari la vittima ma residente a Cesena da alcuni anni dove si era trasferita con la famiglia. Sabrina si trovava all’interno della propria auto, un fuoristrada della Ford, davanti all’abitazione dove era ospitata da una amica.

A ucciderla, mentre la donna aveva il motore acceso, sarebbe stato (lo avrebbero riconosciuto alcuni testimoni) proprio il padre sessantenne (vedovo) della padrona di casa con il quale la vittima avrebbe avuto una breve relazione; ma lui non avrebbe accettato che fosse finita. L’uomo l’ha sorpresa in auto, tra i due è scoppiata una breve lite poi lui le ha esploso contro tre colpi di pistola.

Due muratori, che stavano lavorando in una palazzina di fronte al luogo del delitto, dall’alto hanno assistito alla scena e hanno cercato di fermarlo lanciandogli contro delle tavole di legno per ostacolargli la fuga. L’individuo è poi scappato a piedi, è stato visto aggirarsi armato nella zona di San Mauro in Valle, subito si è scatenata una gigantesca caccia all’uomo da parte di polizia e carabinieri. Sabrina Blotti lascia l’ex marito, un aviere e due figli: un bambino di 7 anni e una ragazzina di 14. La donna per le gravissime lesioni riportate è morta poco dopo all’ospedale.

Redazione

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