Norma, in mondovisione, inaugura a Taormina il Festival Belliniano

           

Sarà un nuovo allestimento di Norma, con la regia e le scene di Enrico Castiglione, ad ad aprire la stagione estiva al Teatro Antico di Taormina l’8 e il 10 luglio, data in cui lo spettacolo verrà trasmesso dalla Rai in diretta mondovisione via satellite in oltre settecento sale cinematografiche. Il capolavoro di Vincenzo Bellini segna il ritorno di Castiglione nella classica cavea taorminese, dove negli ultimi cinque anni è stato senz’altro straordinario il successo dei allestimenti operistici da lui firmati insieme alla costumista Sonia Cammarata, con la quale forma ormai una rinomata coppia teatrale. Produzioni kolossal come Medea, Tosca, Turandot, Aida, Nabucco, trasmesse dalla Rai e dalle principali emittenti mondiali con la regia televisiva in alta definizione firmata dallo stesso Enrico Castiglione.

         Il famoso regista e scenografo romano, profondamente legato alle proprie origini siciliane, ha scelto ancora il Teatro Antico di Taormina per Norma, titolo che apre la quarta edizione del Bellini Festival, manifestazione ufficiale dedicata al Cigno di Catania che si svolge in Sicilia dal 2009. La messinscena prevede un cast di rilievo internazionale con interpreti principali star della lirica mondiale come il soprano Daniela Dessì e il tenore Gregory Kunde, accompagnati dal Coro e dall’Orchestra del Bellini Opera Festival, guidati da un direttore d’orchestra del calibro di Giuliano Carella.

Si tratta di un nuovo allestimento che utilizzerà l’intero spazio scenico del Teatro Antico per ricrearvi un immenso gioco di rocce e pietre druidiche: quella delle Gallie al tempo della conquista romana, dove si consuma la sofferta storia d’amore tra Norma, sacerdotessa dei Druidi, e Pollione, proconsole dell’Impero Romano. Una scenografia molto particolare, una sorta di ancestrale e preistorica Stonehenge, che Enrico Castiglione metterà in scena grazie a soluzioni avveniristiche che non mancheranno di sorprendere gli spettatori, in stretta simbiosi con le rovine romane attuali del Teatro Antico, messe in risalto proprio in segno della decadenza di Roma di fronte all’estremo sacrificio dei due protagonisti con cui si conclude drammaticamente l’opera. Un allestimento in stile Castiglione-Cammarata, che si propone di rendere dinamico ed avvincente lo svolgimento drammaturgico dei sentimenti e della vicenda, spettacolarizzando l’ambientazione senza eccessiva storicizzazione, grazie a costumi che pur traendo ispirazione dal libretto originale rappresentano personaggi senza tempo: proprio perché il soggetto di Norma contiene nella sua tragicità la sua universalità

Redazione

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