In manette il ventinovenne rom che ha ucciso il tifoso ultrà biancazzurro. L’omicidio era avvenuto a Pescara martedì scorso. Ciarelli, che sapeva di essere ricercato dalla polizia per l’omicidio di Rigante, ha deciso di costituirsi. Al momento in cui si è consegnato alla Polizia, con lui c’era il suo legale. Nei confronti del nomade era stato emesso un decreto di fermo di indiziato di delitto dal pm Salvatore Campochiaro, della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pescara.
A Massimo Ciarelli è stato contestato anche il tentato omicidio del gemello della vittima, Antonio Rigante, perché quando il gruppo dei rom ha dato l’assalto ai due, per prima cosa aveva rincorso a pistolettate, in piazza Grue, proprio il fratello di Domenico, ucciso poi in un appartamento nei pressi.
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