Umanesimo l’ideale è arte, gli eventi al Castello della Rancia a Tolentino

Lunedì 30 aprile, alle ore 17, sarà inaugurato l’evento “Umanesimo: l’Ideale è arte”, a cura dell’Associazione Arte per le Marche. La manifestazione è incentrata sull’esposizione dell’artista Giuseppe Gentili, il quale può considerarsi uno degli ultimi maestri dell’antica “officina” del  ferro e del fuoco tra materia e spirito, come avveniva un tempo lontano quando l’Umanesimo ebbe inizio dalle Marche per il mondo. Il concetto filosofico dell’umanesimo, quale valore fondamentale di rivalutazione dell’uomo contemporaneo, è alla base dell’intera iniziativa.

Il rispetto, la fiducia e il lavoro, quali elementi imprescindibili della condizione dell’uomo, hanno ispirato Antonella Ventura, presidente dell’Associazione Arte per le Marche ed esponente sindacale della Cisl Cultura regionale. L’ésprit sociale dell’iniziativa ha fatto sì che fosse poi abbracciata da un’associazione, Cad Sociale Italia, impegnata nell’ascolto del disagio sociale e dalla prestigiosa Fondazione Zamperetti che unitamente al brand Marche & Tour Expo veicola la bellezza delle Marche.

La scelta di esporre le opere nel Castello della Rancia, antico maniero di appartenenza ai Varano, vuole essere un omaggio ad una figura quale Caterina Cybo, che venuta da Firenze a Camerino, fece germogliare il seme dell’Umanesimo, dando origine a quella che poi nel Montefeltro divenne con Urbino:la Città Ideale. L’Ideale, mai come ora è l’arte, ovvero una reale esigenza di spaziare oltre l’ovvio, il banale, l’irrimediabile compromesso della misconoscenza che, per il solo scopo di un consumismo scellerato, ha traviato inesorabilmente la nostra coscienza.

Non ci rimane che noi stessi: ascoltarci, leggerci, ricordare e ricordarci attraverso le varie forme di comunicazione e affinare i sensi per una più alta qualità della vita e della comprensione della stessa. Per questo la  manifestazione si arricchisce di altri momenti di elevato standing culturale come la presentazione dell’ultima fatica letteraria di Massimiliano Comparin, “I cento veli”, Baldini Castoldi Dalai editori.

Trattasi del romanzo d’esordio del giornalista della carta stampata, il quale, raccontando  in chiave misteriosa il dramma delle foibe, ha voluto essere presente alla mostra del maestro Gentili quale trait d’union con l’opera di maggior successo dell’artista, ”L’uomo di Sarajevo”, opera-manifesto contro l’orrore di ogni guerra.

Spaziare e spezzare catene come traumi, ricordi mai sopiti come le musiche ebraiche del giovanissimo talento milanese Giulio Nenna e di Martina Zambelli, chiuderanno questa iniziativa, tutta all’insegna della cultura. La manifestazione vedrà riconosciuta l’eccellenza di due figure che tengono alto il profilo delle Marche, nelle persone dell’imprenditrice Giuliana Bernardoni di Tolentino e di Tommaso Rossi, presidente della Fondazione Balducci Rossi.

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Annotazioni biografiche

Massimiliano Comparin è nato a Varese nel 1973. Vive e lavora tra Varese e Milano. Laureatosi a Milano in Scienze Politiche indirizzo Sociale, con tesi a Londra alla Westminster University, attualmente lavora per il Gruppo Caltagirone Editore (Il Messaggero, Il Mattino, Il Gazzettino, Il Corriere Adriatico, Il Nuovo Quotidiano di Puglia, Leggo). L’arte dello scrivere lo ha sempre affascinato sino a fargli tradurre il suo pensiero in un testo che è il suo romanzo d’esordio, I cento veli, da poco pubblicato da Baldini Castoldi Dalai, che ha già ricevuto ottimi riscontri di critica e pubblico.

Martina Zambelli: cantante, flautista e direttore. Pluridiplomata presso il conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, ha numerose produzioni discografiche alle spalle, accompagnate da un’intensa attività concertistica in tutta Europa. Collabora con Giulio Nenna dal marzo 2010, dirige il coro dell’Università Bocconi dal luglio 2011 ed è docente di canto e flauto presso la Music Time School di Milano. Info: www.martinazambelli.com

Giulio Nenna: compositore, chitarrista. Rappresentante italiano del progetto musicale “Young Music Caravan”, voluto dall’UE, vanta numerose esperienze sui palchi e nelle trasmissioni radio e TV internazionali. Dopo diverse prestigiose collaborazioni dal pop al jazz, si concentra sulle preziosità sonore e culturali del Mediterraneo, rilasciando i due lavori “Mediterranean Suites” (2010) e “Kalinifta” (2011), pubblicati dall’editore Fabrizio Barbareschi. Nel 2005 si aggiudica il primo premio nel concorso di poesia dedicato a Marta Nurizzo, indetto dalla omonima Associazione. Giulio Nenna è laureato in Economia e Management per Arte, Cultura e Comunicazione presso l’Università Bocconi di Milano e laureando in International Business & Management presso l’Università di Pavia. Info: www.giulionenna.com

Redazione

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