Bolzano, informatici senza frontiere al Centro Giovani Vintola

Grazie alla donazione da parte della Ripartizione Informatica della Provincia di Bolzano di un ingente quantitativo di Laptops e altro materiale informatico obsoleto ad un gruppo di informatici volontari dell’associazione „Informatici senza frontiere“ e alla disponibilità del Centro Giovani Vintola, è stato possibile mettere in piedi un piccolo laboratorio informatico, riconfigurare e aggiornare i Pc e metterli a disposizione per progetti umanitari. L’assessore provinciale Roberto Bizzo ha incontrato i promotori dell’iniziativa nel pomeriggio di ieri, lunedì 23 aprile 2012 al Centro Vintola a Bolzano.

“Ho voluto incontrare questi giovani” commenta l’assessore provinciale all’informatica, al lavoro e alle cooperative Roberto Bizzo “perché vale la pena rendersi conto di persona come la combinazione tra attività di volontariato e la raccolta di molto del materiale che oggi sarebbe destinato alle discariche – peraltro incidendo negativamente sull’ambiente e sul costo del servizio – possa diventare, assieme ad una buona dose di impegno verso il prossimo e di solidarietà, la ricetta per progetti umanitari importanti che gettano un vero e proprio spiraglio di luce e di speranza”.

Il Centro Giovanile Vintola, ha infatti provveduto assieme agli informatici volontari a ripristinare e configurare nella propria officina i 57 PC donati dalla Ripartizione Informatica, poi utilizzati per fornire supporto all’informatizzazione di 2 scuole di informatica, una in Sud Sudan e una nella Repubblica Centraficana, per il centro rifugiati politici di Vandoies, il centro profughi minori di Bolzano e la Biblioteca del Mondo di Bolzano. “Informatici senza Frontiere” è una onlus nata nel 2005 da un gruppo di manager veneti del settore informatico, nella considerazione del fatto che l’accesso alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione rappresenta un passo concreto per la riduzione del cosiddetto “digital divide” e rappresenta un aiuto concreto a chi vive in situazioni di emarginazione e difficoltà, un’opportunità per il futuro, una speranza di migliorare la propria vita.

Inoltre, il recupero e ripristino di pc rappresenta un modo per far fronte al grande spreco di tecnologia dei cosiddetti paesi sviluppati. Come ha sottolineato l’assessore Bizzo, “Si tratta di un esempio virtuoso di riuso e di solidarietà”.

Redazione

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