E’ l’Italia della “follia”, della caccia alle streghe, un paese in fallimento e senza lavoro. E’ l’Italia del Fisco sempre più opprimente nei confronti dei cittadini, tutto merito del Prof. “dracula” Mario Monti. L’ultima novità è “pazzesca”. Entrano nella rete del fisco anche i dati delle utenze telefoniche “domestiche”. I dati sulle utenze telefoniche relative all’area business e quelle domestiche e a uso pubblico dovranno essere comunicate al Fisco dagli operatori. Un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate, detta le istruzioni per inviare all’Anagrafe tributaria le informazioni sui servizi di telefonia fissa, mobile e satellitare relativi alle utenze in atto, ai consumi fatturati e al credito acquistato.
C’e’ tempo fino al 30 settembre prossimo per trasmettere i dati. A partire dal 2012, invece, la scadenza per l’invio dei dati è anticipata al 30 aprile. Per le utenze telefoniche ”i dati finora richiesti – si spiega nel provvedimento firmato dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera – erano riferiti solo all’area “business”; con il provvedimento, in analogia con le altre utenze, vengono comprese anche le utenze domestiche. Per completezza d’informazione, in merito alla telefonia mobile diviene oggetto di comunicazione il credito telefonico acquistato nel corso dell’anno”.
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