Morra, titolare del Bagno Elena di Posillipo, rivendica inoltre a nome delle strutture balneari presenti in Campania “il nostro diritto ad esistere dopo oltre 200 anni di attività. Siamo stati inventori e costruttori di questo sistema turistico, invidiato da tutto il mondo”.
In Campania “la finanziaria regionale 2012 che ha infierito con un’addizionale regionale sulle concessioni demaniali del 100%, raddoppiando così i costi fissi e mettendoci fuori mercato rispetto alle regioni confinanti”. Il tutto mentre, aggiunge Morra, “chi investe deve avere a che fare con i Comuni commissariati per camorra, soprattutto sul litorale domizio, con i problemi dell’inquinamento in aree per decenni violentate e bistrattate da varie amministrazioni di destra e di sinistra che si sono succedute negli anni e con le bonifiche promesse ma non realizzate da decenni”.
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