A preoccupare il comparto la rivalutazione degli estimi catastali anche del 60%; i Comuni stanno valutando le aliquote e se sul pagamento della prima tranche non si può più intervenire, per il saldo di dicembre è forse ancora possibile “contrattare” per concordare una tassa equa.
Per questo la Cna propone incontri con le amministrazioni comunali per discutere delle aliquote, “ma non intendiamo farlo da soli – spiega Brotto -. Invitiamo le altre associazioni di categoria ad unirsi a noi per organizzare assieme un tavolo di lavoro e adottare linee guida per trovare soluzioni che vadano incontro alle imprese. Uniti otterremo di più davanti alle istituzioni: vogliamo pagare il giusto e fare in modo che l’Imu gravi meno pesantemente possibile. Abbiamo tempo fino a settembre per sviluppare una rete di attenzione sul territorio “.
In tal senso la Cna di Udine propone di costituire un comitato permanente per contattare le singole realtà e chiedere ai sindaci di non premere ulteriormente sulla categoria: “siamo tutti d’accordo nel fare uno sforzo comune, ma che non si pensi di spostare sulle imprese ciò che non si riesce a recuperare altrimenti?”.
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