Lo comunica il gruppo al termine di un incontro con i sindacati, spiegando che il quadro della raffinazione ”continua ad essere preoccupante”, con un ”crollo dei margini”.
I dipendenti interessati dal provvedimento saranno circa 500 dei 1.200 del sito nisseno. I sindacati segnalano il rischio Cig anche per circa 300 lavoratori dell’indotto, che complessivamente occupa più di 1.100 persone.
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