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Genova, spiaggia di ponente stabilimento storico rischia la chiusura

Storico stabilimento di Genova Vesima, i bagni Janua della Bagni Marina Genovese, danneggiato in seguito alle ultime mareggiate dello scorso novembre, adesso potrebbe rischiare la chiusura. Bagnini e bagnanti si sono dati appuntamento alle 11.00 di oggi, davanti all’ingresso, per sensibilizzare l’opinione pubblica. I soldi per gli improrogabili interventi di manutenzione straordinaria erano stati trovati dall’Amministrazione Comunale e messi a bilancio. Ma il Comune non ha votato il bilancio (All’unanimità la Giunta del Comune di Genova ha rimandato l’approvazione del bilancio 2012 e la decisione sull’ammontare dell’Imu a dopo le elezioni amministrative di maggio, ndr) e tutto si è fermato. Adesso lo stabilimento sarà dato in gestione. La Bagni Marina Genovese ha pubblicato un avviso di ricerca per la subconcessione.

Ma ecco la vicenda.

È dalle mareggiate dello scorso novembre che si parla del futuro dello stabilimento Janua di Genova Vesima. Dopo cinque mesi, quel futuro è ancora (e troppo) incerto. La forza del mare aveva seriamente danneggiato la struttura portante dello stabilimento. Tornato il sereno, erano comparse le transenne a indicare degli improrogabili interventi di manutenzione straordinaria. Poi, la prassi. Stima dei danni, preventivo messo a bilancio e promesse di ripartire con gli interventi di messa in sicurezza dei punti pericolosi, al fine di garantire la stagione 2012, non appena fossero iniziati i lavori a protezione del litorale. Una scaletta che doveva essere rispettata, nelle parole di Roberta Morgano, Presidente della Bagni Marina Genovese, “per non buttare a mare denaro di tutti noi cittadini”. Ma poi, si sa, il bilancio non è più stato votato e tutto si è fermato. Conseguenza inevitabile di ciò, e siamo a marzo, sono stati gli incontri tra i comitati (sul piede di guerra) e il Comune. Incontri chiesti dai comitati per avere certezze, su tutti i fronti: quello del personale, che si è visto dirottare sugli altri due stabilimenti aperti e funzionanti di San Nazaro e Scogliera, e quello della clientela, fedele affezionata a uno stabilimento che ha fatto la storia della spiaggia di Vesima. Durante l’ultima riunione (28 marzo alla presenza dell’Assessore Simone Farello, ndr), affollatissima, si era palesata una soluzione che avrebbe permesso, soprattutto con la volontà degli enti di volerlo fare, di salvare capra e cavoli. I bagnanti si erano detti disponibili a pagare da subito le proprie quote, in modo da “auto”- finanziare i lavori di messa in sicurezza dei bagni Janua. In molti avevano tirato un sospiro di sollievo. In tanti non ci avevano creduto. Tutti hanno trovato “la sorpresa dentro l’uovo di Pasqua”. La Bagni Marina Genovese ha, infatti, pubblicato “un avviso di una ricerca di mercato per la subconcessione per l’anno 2012 finalizzata alla gestione dello stabilimento Janua con annessa attività di somministrazione e ristorazione in concessione a Bagni Marina Genovese Spa”. Chi vincerà il bando, potrà aprire lo stabilimento a giugno, purché proceda con i lavori di messa in sicurezza dello stabilimento. A sue spese. Più o meno, una lotta contro il tempo. Una scelta che, spiega sempre la Presidente Morgano, “è l’unica possibile, in quanto la Bagni Marina Genovese non è in condizione di assumere altro personale”.

Redazione

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