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Crotone, la Provincia non è in grado d’acquistare azioni dell’aeroporto

È quanto affermano i gruppi di minoranza che fanno parte del consiglio provinciale alla notizia della convocazione da parte del presidente Stanislao Zurlo di tutte le associazioni, Cciaa, Confindustria, Coldiretti, Confartigiato, Confcommercio, da tenersi sabato 14 aprile ore 10:30, presso la sala riunione dell’Ente a proposito della situazione azionaria dello scalo.

“Sono trascorsi pochi giorni dallo scampato pericolo dell’ipotizzata chiusura dell’Aeroporto per essere stato inserito fra i 18 scali considerati di “servizio” dall’Enac – afferma la minoranza – mentre si assiste ad una disputa non certo “nobile e qualificante” di quanti aspirano a controllare la società di gestione, attraverso l’acquisizione di consistenti pacchetti azionari, per garantirsi la nomina del nuovo presidente”.

“Sorprende – afferma l’onorevole Nicodemo Oliverio unitamente al gruppo del Pd alla provincia – che ad annunciare la “scalata” all’aeroporto sia proprio Stano Zurlo, presidente dell’Ente intermedio più squattrinato, comunicando in anticipo l’intenzione di acquisire come provincia il 10% delle quote azionarie messe sul mercato dalla Cciaa, che ha deciso di limitare la sua partecipazione azionaria al 14%, mettendo in vendita il 40% delle quote in suo possesso”.

Con questo passaggio, la provincia di Crotone aspira, dunque, a diventare socio di maggioranza relativa passando dal 26% al 36% delle sue azioni e, quindi, accollandosi anche la parte più rilevante del deficit societario che, per il 2011 ammonta a circa 800.000 euro, pur in presenza dell’articolo 6 comma 19 della legge 122/10 che vieta agli Enti pubblici la ricapitalizzazione delle società partecipate che hanno registrato per tre anni consecutivi perdite di gestione.

Di fronte a ciò, da parte dei gruppi di minoranza viene messo in evidenza:

“Non sembra una decisione oculata quella del presidente Stanislao Zurlo che espone l’Ente a un rischio dissesto finanziario, vista l’impossibilità a provvedere alla messa in sicurezza delle strade provinciali dissestate dalle piogge alluvionali dei mesi scorsi e per avere perso i fondi residui per la viabilità assegnati dallo Stato nel 2007 per circa 6.930.000 euro senza nemmeno avere la possibilità di contrarre mutui perché già superata la capacità di indebitamento prevista dalla legge”.

Il Gruppo consiliare del Pd e gli altri Gruppi, hanno chiesto, quindi, di esaminare nella Commissione competente il rendiconto 2011 delle società partecipate, e specificatamente quella dell’aeroporto Sant’Anna, al fine di verificare i risultati conseguiti e proporre misure d razionalizzazione dei costi della gestione del personale per realizzare una maggiore efficienza e competitività dello scalo a livello nazionale.

Redazione

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