La base leghista chiede l’uscita dal movimento di Renzo Bossi e Rosi Mauro, accusati di aver usato per scopi privati i soldi del partito. Fabio Rolfi, segretario provinciale di Brescia, collegio dove il figlio del Senatur è stato eletto nel 2010, ha annunciato che, alla prossima riunione del direttivo, il 16 aprile, chiederà l’espulsione di Renzo e di Monica Rizzi, assessore lombardo allo Sport, indagata dalla Procura di Brescia per presunte attività di dossieraggio per favorire la candidatura di Bossi jr.
Christian Invernizzi, segretario provinciale a Bergamo, “Maroniano”, come Rolfi, ha chiesto un passo indietro del giovane consigliere regionale e della Mauro. “Come segretario provinciale ho espulso persone per molto meno” dice. “Se veramente credono nel movimento devono dimostrarlo: se ne vadano. Se poi le accuse si dimostreranno balle, potranno tornare”. Tesi condivise, spiegano nel movimento, anche dal segretario provinciale della Valcamonica, Enzo Antonini. Anche lui eletto da poco nella tornata dei congressi lombardi che ha visto affermarsi esponenti vicini a Roberto Maroni (tranne che a Varese, dove è stato imposto il “bossiano”, Maurilio Canton, per il quale è ora pronta la richiesta di sfiducia) si farà promotore di un’iniziativa analoga nei prossimi giorni.
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