Varata a Genova fregata Virginio Fasan commissionata a Fincantieri

Si è svolta oggi, 31 marzo, presso lo stabilimento di Riva Trigoso (Genova) la cerimonia di varo della fregata “Virginio Fasan”, che dopo la “Carlo Bergamini” varata nel luglio scorso e in consegna per la fine del 2012, è la seconda di una serie di unità Fremm – Fregate Europee Multi Missione, commissionate a Fincantieri dalla Marina Militare Italiana nell’ambito dell’accordo di cooperazione internazionale italo-francese. Madrina del varo è stata la Gina Fasan, figlia del sottoufficiale Virginio Fasan, il Capo meccanico di 3a Classe della Marina militare imbarcato a bordo del cacciatorpediniere “Vivaldi” inabissatosi nelle acque dell’Asinara il 9 settembre 1943. Su questa nave Virginio Fasan partecipò a tutte le missioni di guerra compiute dall’unità, meritando una Medaglia d’argento sul campo nelle acque di Pantelleria nel giugno del 1942. Alla cerimonia sono intervenuti, fra gli altri, Gianluigi Magri, Sottosegretario di Stato alla Difesa, l’Amm. Sq Luigi Binelli Mantelli, Capo di Stato Maggiore della Marina, Giuseppe Bono, amministratore delegato di Fincantieri e Corrado Antonini, presidente di Fincantieri. L’unità, che sarà consegnata intorno alla metà del 2013, sarà caratterizzata da un’elevata flessibilità d’impiego e avrà la capacità di operare in tutte le situazioni tattiche. Ha una lunghezza di 139 metri, una larghezza di 19,7 metri e un dislocamento a pieno carico di circa 5.900 tonnellate. Può raggiungere una velocità superiore ai 27 nodi e ospitare un equipaggio di 145 membri. Le navi del programma FREMM rappresenteranno lo stato dell’arte della difesa italiana ed europea nel Mediterraneo e sostituiranno le fregate della classe “Lupo” e della classe “Maestrale”, costruite da Fincantieri negli anni Settanta. L’iniziativa vede la partecipazione in qualità di prime contractor per l’Italia di Orizzonte Sistemi Navali (51% Fincantieri, 49% Finmeccanica) e per la Francia di Armaris (DCNS + Thales). Questa cooperazione ha capitalizzato l’esperienza positiva del precedente programma italo-francese “Orizzonte” che ha portato alla realizzazione di due cacciatorpedinieri per la Marina italiana, l’”Andrea Doria” e il “Caio Duilio”.

Redazione

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