L’operazione è scattata sabato mattina e ha riguardato la verifica di scontrini e ricevute. Massima discrezione durante i controlli con i militari delle Fiamme Gialle, ufficiali e sottufficiali, che hanno operato vestendo abiti civili tra la folla di turisti ignari, i quali hanno continuato a passeggiare sul ponte senza accorgersi di nulla. Durante le verifiche, che hanno riguardato un campione di negozi, gli orafi hanno temporaneamente interrotto l’attività commerciale, ripresa poi regolarmente a verifiche concluse. I verbali redatti sono ora all’esame del comando provinciale delle Fiamme Gialle e della Direzione dell’Agenzia delle Entrate. Ponte Vecchio è luogo di attrazione turistica su cui ci sono storiche botteghe orafe di fama mondiale. I controlli della Guardia di finanza e dell’Agenzia delle Entrate, secondo quanto si è appreso, fanno parte di un monitoraggio specifico attivato per la categoria di orafi e gioiellieri. Le verifiche hanno impegnato il personale tutta la mattina. I negozianti hanno messo a disposizione la propria contabilità giornaliera. Secondo quanto emerge, sono stati redatti verbali. Bene i “controlli “spot” e “simbolici”, come quelli su Ponte Vecchio, “che noi approviamo”, ma occorre che l’Agenzia delle Entrate faccia anche “un lavoro strutturale” e dia risposte alle 30 segnalazioni presentate nell’ultimo mese dal Comune di Firenze, ha detto il sindaco Matteo Renzi.
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