L’evento tellurico si è verificato nella serata di domenica (le ore 18:37 cilene, le ore 0:37 in Italia). Il terremoto, di magnitudo 7,2 sulla scala Richter, ha avuto epicentro a 20 chilometri dalla città di Talca (e non in mare come indicato in un primo momento). La città è a 220 chilometri dalla capitale Santiago, dove molti cittadini sono scesi in strada spaventati dall’intensità della scossa. L’ipocentro è stato rilevato a 10 chilometri di profondità. Una donna è morta per infarto nella città di Parral. Ci sono anche dei feriti, ma nessuno grave. Le autorità hanno anche decretato “l’allerta preventivo” su un tratto della costa della regione del Maule, chiedendo alla popolazione di allontanarsi dalla costa e raggiungere aree sopraelevate. In un primo momento, poco dopo il terremoto che ha scosso la capitale cilena, Valparaiso e altri centri dell’area, le autorità avevano escluso il rischio di tsunami. In diversi punti della costa la popolazione ha evitato di rientrare nelle proprie abitazioni, proprio a causa di una bassa mareggiata che faceva temere un’onda anomala. A Talca, dove è stato localizzato l’epicentro, ci sono problemi nelle comunicazioni telefoniche e l’energia elettrica. La città è la capitale del Maule, una delle due regioni più colpite dal devastante terremoto del 2010 quando si registrò una magnitudo di 8,8 gradi Richter e morirono oltre 500 persone. Oltre che a Santiago e Talca, la scossa è stata molto forte anche a Valparaiso.
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