Da Colloredo di Monte Albano avvio Iter Unesco Fortificazioni Serenissima

Creare un gruppo di lavoro e ricerca per avviare un iter finalizzato alla presentazione di una Candidatura Seriale Patrimonio dell’Umanità Unesco per le fortificazioni della Serenissima, partendo dal Friuli Venezia Giulia a estendersi al Veneto e quindi, per le aree di influenza della Repubblica di Venezia, all’intero Bacino del Mediterraneo, la fertile “pianura liquida” che permise scambi culturali ed economici tra i Paesi che si affacciano sul Mare Nostrum.

È quando è emerso in occasione delle Giornate di Studi Sanmicheliani organizzato nell’Ala Ovest del Castello di Colloredo di Monte Albano (Ud) dall’associazione culturale senza fini di lucro “Plus Ultra”, in collaborazione coi Comuni di Gradisca d’Isonzo (Go), Udine, Colloredo di Monte Albano (Ud), Osoppo, la Regione Fvg, La Regione Veneto, la Provincia di Udine, il Consorzio per la Salvaguardia dei Castelli Storici del Friuli Venezia Giulia, Marco Polo System, Fondazione Crup, Comunità Collinare del Friuli (Ud), Associazione Dimore Storiche Fvg, Ordini Dinastici della Real Casa Savoia, Università di Udine-Corso di laurea architettura, l’Università Iuav di Venezia-Unità di ricerca e colore in architettura.

“L’idea – spiegano l’architetto Gian Camillo Custoza dell’Università Iuav di Venezia e Sergio Gelmi di Caporiacco, presidente del Consorzio per la Salvaguardia dei Castelli Storici del FriuliVg – è di costituire una struttura organizzativa, quindi un gruppo di lavoro e un’unità di ricerca insieme ai 4 Comuni di Udine, Colloredo, Gradisca e Osoppo, per dare avvio a un progetto scientifico di conoscenza delle fortificazioni della Serenissima, che sono innumerevoli. Si parte dal Friuli Venezia Giulia per estendersi poi al Veneto e alle aree un tempo della Serenissima. Un progetto ambizioso ma necessario per valorizzare una ricchezza composita e di straordinaria importanza storico-culturale. Il fine è proporre questa rete di fortificazioni per una Candidatura Seriale Patrimonio dell’Umanità Unesco”.

Saranno coinvolti Comuni, poli scientifici e di ricerca, Consorzio Castelli Fvg e anche soggetti privati, tra cui Marco Polo System (amministratore unico Pierangelo Pettenò), studenti e professionisti: “il futuro del passato, infatti, è nelle mani dei giovani di oggi, cui va comunicata l’importanza della conservazione e del restauro delle fortificazioni, quale valore-bene comune irrinunciabile”.

Nella prima Giornata di Studi Sanmicheliani, inoltre, a Gradisca d’Isonzo (Go), è stata lanciata una sfida al Consorzio per la Salvaguardia dei Castelli Storici del FriuliVg: “l’Ente diventi soggetto regia per la promozione e organizzazione costante di iniziative, incontri, momenti di confronto e studio dedicati alle politiche di restauro, conservazione e preservazione di questi importanti monumenti”.

All’incontro nel Castello di Colloredo di Monte Albano (Ud), presenti anche, per il Municipio collinare l’assessore alla cultura Luca Ovan e, per la Comunità Collinare, il presidente Lorenzo Cozianin.

Redazione

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